BENVENUTE MAMME (e papà...)

“immaginavo, durante la gravidanza, la mia immagine felice di mamma, il mio sguardo che si sarebbe posato sul piccolo che tenevo stretto tra le mie braccia, la casa, dove mi sarei appena trasferita faceva da bellissima cornice. Altre immagini riguardavano le tenere attenzioni che il mio compagno mi avrebbe rivolto, come per ringraziarmi del grande regalo che gli avevo fatto.
Tornata a ca sa dopo il parto si sono infranti tutti i miei “sogni” ad occhi aperti diventando incubi reali.
Stavo male e mi sentivo in colpa, non ce la facevo, la casa era diventata uno schifo, mi sentivo cosi' stanca e cosi' bisognosa di fuggire da tutto, che persino rispondere al telefono mi costava fatica. La mia vita sembrava non avere uno scopo se non stare tutto il giorno con il bambino e allattarlo senza più considerare nulla di me, non riuscivo a vestirmi, a rendermi accettabile. Piangevo sicuramente molto più io senza motivo del bambino.
Il bimbo non centrava nulla e questo aumentava  ancora di più la mia disperazione.
L'avevo voluto cosi tanto, gli avevo promesso di lottare perché la sua vita potesse essere bellissima e ora  ero io a fargli vivere tutto ciò. Se solo qualcuno mi avesse avvertito prima che non ero irrecuperabile o un mostro forse mi sarei data da fare subito per uscire da questa situazione che non e' una colpa.”
una cara mamma di Parma

 

Tante mamme ci sono passate, tante lo considerano tutt'ora un segreto, tante si sono fatte aiutare e ora vivono serenamente quel ricordo. Questo e' quello che potremmo dire della depressione postparto. Infatti al contrario di quanto si crede e' una patologia con una frequenza stimata del 12-13%, ma questi dati sono approssimativi, e si presume una casistica molto più alta.

Ma perché di depressione postparto se ne parla così poco e le mamme si vergognano a chiedere aiuto? Quando una puerpera manifesta un problema fisico l'iter che compie è molto semplice, va dal medico e chiede aiuto, sa che la malattia non è' una colpa. Purtroppo, quando il problema diventa di ordine psicologico, intervengono molti preconcetti che pongono la malattia psichica ad un livello differente da quella organica. Nessuno decide di avere un problema di questo tipo, come nessuno generalmente sceglie di avere un'ulcera. Ma se chiedessimo alle mamme, che soffrono di depressione postparto cosa preferirebbero avere, probabilmente ci risponderebbero la seconda. I disagi emotivi che possono insorgere nel postparto, infatti, procurano alla mamma e a tutta la famiglia oltre che la sofferenza dettata dalla patologia stessa quella risultante dai sensi di colpa.

Un malessere psicologico può manifestarsi in qualsiasi mamma, anche se per alcune il rischio è maggiore. La depressione postparto, se correttamente diagnosticata e trattata, passa, ma spesso necessita dell'intervento di persone esperte e competenti. I famigliari solitamente non hanno le conoscenze per poter aiutare la neomamma anche se le possono essere molto utili per quanto riguarda la prevenzione e il sostegno durante la malattia. Nella sezione, come puoi aiutarti e come possono aiutarti le persone che ti amano, troverete numerosi consigli per poter agire nel migliore dei modi.

Molte persone famose hanno sofferto di depressione postparto, ultima a dichiararlo è Gyneth Paltrow , mentre da segnalare per l'importante testimonianza letteraria che ci ha fornito e' Brooke Shields, protagonista del film “Laguna Blu”e scrittrice del romanzo autobiografico “E poi venne la pioggia”, nel quale descrive la sua esperienza di depressione postparto, arrivata inaspettatamente dopo i suoi tantissimi tentativi di diventare mamma.

In questo sito troverete alcune informazioni utili per capire cosa è la depressione postparto, come riconoscerla e prevenirla, ma ricordiamo che solo i professionisti della salute possono valutare la vostra condizione e aiutarvi a risolverla.